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Bonus Infissi 2026: La Guida Completa alle Agevolazioni

Sostituire le finestre e gli infissi resta conveniente anche nel 2026. La Legge di Bilancio ha prorogato gli incentivi principali, con detrazioni fino al 50% per la prima casa. Ecco tutto quello che devi sapere per pianificare i lavori senza errori.

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Ultimo aggiornamento: 02 Febbraio 2026
Tempo di lettura stimato: 7 minuti
In Breve

Incentivi Serramenti 2026

Bonus Ristrutturazioni

  • Detrazione IRPEF del 50% (prima casa) o 36% (altre case).
  • Tetto massimo di spesa: 96.000 €.
  • Ideale per interventi di manutenzione straordinaria e sicurezza.

Ecobonus (Risparmio Energetico)

  • Detrazione del 50% (prima casa) o 36% (altre case) per infissi ad alte prestazioni.
  • Obbligo di invio pratica ENEA e rispetto dei limiti di trasmittanza termica.
  • Tetto massimo di spesa: 60.000 €.

Da sapere

  • Niente più sconto in fattura o cessione del credito: solo detrazione in 10 anni.
  • Stop al Superbonus e al Bonus Barriere 75% per infissi generici.
  • Pagamento obbligatorio con Bonifico Parlante.

Lo scenario 2026: Continuità senza rivoluzioni

Indice dei contenuti

Proroga annuale e aliquote differenziate

Con la Manovra di Bilancio 2026, il Governo ha optato per la stabilità, prorogando di un anno le misure già in vigore nel 2025. Non ci sono nuovi bonus, ma la conferma di quelli esistenti permette di programmare gli interventi con una certa sicurezza fino al 31 dicembre.

La novità principale, già introdotta lo scorso anno, è la differenziazione delle aliquote in base alla tipologia di immobile:

  • Abitazione Principale (Prima Casa): Detrazione confermata al 50% (se proprietari/titolari residenti).
  • Seconde Case e altri immobili: Detrazione ridotta al 36%.

Escono definitivamente di scena il Superbonus (salvo eccezioni per il sisma 2009/2016) e il Bonus Barriere Architettoniche al 75% per la semplice sostituzione di infissi.


Bonus Ristrutturazioni: La scelta più semplice

Sicurezza inclusa

Questo bonus è l'unico che incentiva anche l'installazione di inferriate, porte blindate e vetri antisfondamento per migliorare la sicurezza della casa.

Caratteristiche principali

È l'opzione più utilizzata dalle famiglie per i lavori residenziali. Per accedere a questa detrazione, la sostituzione degli infissi deve configurarsi come intervento di manutenzione straordinaria, restauro o risanamento conservativo.

  • Aliquota: 50% (prima casa) / 36% (altre).
  • Limite di spesa: 96.000 € per unità immobiliare.
  • Recupero: 10 rate annuali di pari importo in dichiarazione dei redditi.
  • Vantaggio: Non richiede specifici miglioramenti energetici certificati (anche se i prodotti devono essere marcati CE).

Ecobonus: Per chi punta all'efficienza

Se l'obiettivo principale è il risparmio energetico, l'Ecobonus è la strada maestra. Questo incentivo è specifico per la sostituzione di serramenti esistenti con nuovi modelli che migliorano l'isolamento termico dell'edificio.

  • Aliquota: 50% (prima casa) / 36% (altre).
  • Limite di spesa: 60.000 € per unità immobiliare.
  • Obbligo: Invio della pratica all'ENEA entro 90 giorni dalla fine dei lavori.

Attenzione: per l'Ecobonus è fondamentale rispettare i limiti di trasmittanza termica imposti dalla normativa per la propria zona climatica.


Requisiti Tecnici e Trasmittanza

Non tutti gli infissi sono uguali. Per accedere all'Ecobonus, i nuovi serramenti devono garantire un isolamento superiore, misurato dal valore di trasmittanza termica (Uw), che deve essere inferiore a specifiche soglie:

  • Zona A e B (Sud e Isole): Max 2,60 W/m²K
  • Zona C (Coste Tirreniche/Adriatiche): Max 1,75 W/m²K
  • Zona D (Roma, Firenze): Max 1,67 W/m²K
  • Zona E (Milano, Torino, Bologna): Max 1,30 W/m²K
  • Zona F (Alpi): Max 1,00 W/m²K

Inoltre, è obbligatorio che il fornitore rilasci la marcatura CE e la Dichiarazione di Prestazione (DoP) del prodotto.


Cosa si può detrarre?

Il bonus non copre solo il costo della finestra "nuda e cruda". Sono agevolabili una serie di spese correlate e accessorie:

Materiali e Componenti

  • Finestre, portefinestre e lucernari.
  • Scuri, persiane, avvolgibili e cassonetti (se solidali all'infisso o sostituiti contestualmente).
  • Porte d'ingresso blindate (se separano ambienti riscaldati dall'esterno o da vani freddi).
  • Vetri basso-emissivi.

Spese "Invisibili"

  • Manodopera per smontaggio e posa in opera.
  • Opere murarie accessorie (es. rifacimento spallette).
  • Spese professionali (progettazione, pratiche ENEA).
  • Accessori indispensabili (maniglie, guarnizioni).

Documenti e Pagamenti

La burocrazia è rigida: un errore può costare la perdita del bonus. Ecco le regole d'oro:

Bonifico Parlante

È l'unico metodo di pagamento ammesso per le detrazioni edilizie. Deve contenere:

  • Causale con riferimento alla norma (art. 16-bis TUIR per Ristrutturazioni o Legge 296/06 per Ecobonus).
  • Codice Fiscale del beneficiario della detrazione.
  • Partita IVA o Codice Fiscale dell'azienda beneficiaria del bonifico.

Documenti da conservare

  • Fatture e ricevute dei bonifici.
  • Certificazioni del produttore (trasmittanza, CE).
  • Ricevuta di invio della pratica ENEA (codice CPID).
  • Titolo abilitativo (CILA, SCIA) o dichiarazione sostitutiva di atto notorio per edilizia libera.

FAQ: Domande Frequenti

Esiste ancora lo sconto in fattura?

No, per gli interventi standard di sostituzione infissi lo sconto in fattura e la cessione del credito non sono più disponibili. L'unica modalità di fruizione è la detrazione diretta IRPEF in 10 anni.

Posso usare il Bonus Mobili per le finestre?

No, il Bonus Mobili serve per arredi ed elettrodomestici. Tuttavia, se sostituisci gli infissi (intervento di manutenzione straordinaria), questo lavoro "sblocca" l'accesso al Bonus Mobili per arredare l'immobile oggetto di lavori.

Qual è la scadenza dei bonus?

Gli incentivi attuali sono prorogati fino al 31 dicembre 2026. Non ci sono garanzie sulle aliquote per gli anni successivi.

Devo fare la pratica ENEA anche per il Bonus Ristrutturazioni?

Sì, se l'intervento comporta un risparmio energetico (e la sostituzione di infissi lo comporta sempre), è obbligatorio inviare la comunicazione all'ENEA anche se si usa il Bonus Casa/Ristrutturazioni, entro 90 giorni dalla fine lavori.


Conclusione

Il 2026 è un anno di certezze per chi deve cambiare gli infissi. La proroga del 50% per la prima casa offre un'ottima opportunità per migliorare il comfort termico e acustico risparmiando sulle tasse. Senza lo sconto immediato in fattura, la pianificazione finanziaria diventa fondamentale: assicuratevi di avere capienza fiscale IRPEF sufficiente per recuperare la spesa nei prossimi 10 anni.

 


Fonti Ufficiali e Approfondimenti


 


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Nota: Questo articolo è stato redatto a puro scopo informativo e potrebbe essere soggetto ad errori o variazioni normative. Si raccomanda di verificare sempre le informazioni riportate consultando le fonti ufficiali o rivolgendosi a operatori specializzati.

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